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Agroalimentare

Nella terra del pomodoro, della mozzarella e del vino, il problema quasi mai è il bando. È capire su cosa vale la pena investire e in che ordine. Prima leggiamo l’investimento, poi cerchiamo la finanza pubblica che lo copre.

Le sfide del settore

  • Margini stretti e stagioni che comandano i ricavi: la cassa non arriva quando servono gli acquisti.
  • Costi di energia e materie prime che si mangiano il guadagno.
  • Tracciabilità e certificazioni che i canali di vendita ormai danno per scontate.
  • Il passaggio da prodotto sfuso a prodotto confezionato con un marchio tuo.
  • Ricambio generazionale e macchine da rinnovare senza fermare la campagna.
Le leve più adatte

Dove guarda la finanza agevolata, qui

Non tutte le misure hanno senso per un’azienda agricola o di trasformazione. Queste sono le direzioni che, di norma, valgono la lettura per il settore.

Investimenti in azienda e trasformazione

Misure dedicate ad agricoltura e agroindustria: macchine, impianti di trasformazione, linee di confezionamento, interventi di filiera.

Beni strumentali al Sud

Il credito d'imposta per chi investe in Campania e nel Mezzogiorno copre una parte importante di macchinari e attrezzature nuove.

Energia e sostenibilità

Finanza per rinnovabili, efficienza e riduzione dei consumi in azienda: incide direttamente sui costi ricorrenti.

Credito e garanzie

Garanzie pubbliche e finanza per il circolante, per reggere lo sfasamento tra spese di campagna e incassi.

Vedi le 50 misure per l’agroalimentare nell’Osservatorio →

Approfondisci: finanza agevolata per l’agricoltura in Campania.

Prima di scegliere il bando, verifica l’investimento

La finanza copre una parte. Il resto lo metti tu, con la banca o con un ente. Meglio saperlo prima di partire, non a metà pratica.

Verifica il tuo investimento